Stage Pizzica pizzica e altre Tarantelle

Hai voglia di danzare Pizzica e Tarantella?

Ecco l’occasione giusta allora!

A Saronno le Officine del Sole organizzano in collaborazione con Canto Antico, 4 stage domenicali in cui vivere e apprendere questa calda danza del nostro Sud. Orario: 16.00-18.00

Calendario 2018: 11.02 – 11.03 – 20.05

3 STAGE TEMATICI

  • 11/02 Pizzica Pizzica: coppia e gioco di ascolto
  • 11/03 Pizzica Pizzica: gioco e sperimento nel linguaggio che si trasforma
  • 20/05 Tammuriata: esplorando la terra e le radici

Destinatari: Questi stage sono aperti a tutte/i quante/i desiderano apprendere e divertirsi con queste danze popolari, è possibile parteciparvi sia da soli che in coppia.

Quota di partecipazione del singolo stage: 35 euro, quota intero percorso di 3 stage 98 euro;

+  tessera associativa, per chi non è ancora socia/o dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Officine del Sole.

Dove: Asd Officine del Sole, via Volonterio 5 a Saronno (VA)

Le danze popolari, tradizionalmente non si insegnano, si tramandano

Per questo motivo le lezioni saranno strutturate con l’obiettivo di trasmettere lo spirito, i valori, il significato originale delle danze tradizionali del Sud Italia attraverso una ri- proposizione di tutti gli elementi costitutivi: la tecnica della danza stessa ma anche il ritmo, la voce, la dimensione partecipativa del cerchio.

Approfondiremo le Danze Popolari del Sud Italia, partendo dalla Pizzica, alla Tammurriata e la Tarantella calabrese, studiandone la storia, le radici e la musica. Ecco che il compito dell’insegnamento di una danza popolare diventa in questo caso quello di una mediazione temporale, culturale e di senso. Attraverso il codice della danza arriveremo a parlare la “nostra danza”, che possa rispondere alle nostre esigenze di spensieratezza, ritrovare un gruppo di amici,essere parte della “nuova comunità che danza”, alleggerire la mente da pensieri e il corpo da tensioni, e semplicemente divertirci!

L’INSEGNANTE:

L’insegnante Jessica D’amato è nata a Milano il 20 luglio 1985. Genitori Salernitani. Questo le ha permesso di avere un intenso legame affettivo con la Campania e le terre del sud Italia di cui ha approfondito nel corso degli anni la cultura popolare di musica, danze e usanze legate a ricorrenze religiose.
Con l’associazione, gruppo di ricerca culturale e musicale Canto Antico ha scoperto a Milano nel 2007 e approfondito poi il repertorio delle danze del sud Italia, tra cui Pizzica Pizzica, Tammurriata e Tarantella calabrese, apprendendone successivamente la didattica. Ha potuto sviluppare una didattica della danza basata sull’idea di un incontro fertile tra la cultura popolare e quella metropolitana. Grande importanza è data alla trasmissione del carattere di spontaneità, della relazione tra persone, della comunicazione con l’altro attraverso il linguaggio corporeo. La didattica è basata non solo sui passi e i gesti del codice coreutico ma anche sulla comprensione del contesto in cui le danze popolari nascono, vivono e si trasformano.
Ha studiato Scienze della comunicazione interculturale e scienze antropologiche. Il suo sguardo curioso infatti la accompagna nelle esperienze che si trova a condividere con ricercatori e suonatori di musica popolare e danze.
Insegnante di yoga in continua formazione, attenta al corpo quanto alla mente, convinta che la danza tradizionale (che si esprime attraverso l’essenzialità e la convivialità della cultura popolare) permetta di recuperare e riassaporare la spontaneità, la naturalezza e l’entusiasmo che le sono propri. I gesti e il codice della danza sono così tramite di un codice sociale chiaro di cui il corpo si fa portavoce.

Al di là delle danze tradizionali del sud Italia, ha studiato danza di espressioneafricana per due anni e danza mediorientale per otto anni. Attualmente sta collaborando come danzatrice con la compagnia Danza Nuda, progetto che nasce dalla mente della coreografa, ricercatrice, musicista e danzatrice Francesca Di Ieso. Partendo dalle cellule ritmiche delle musiche e danze rituali del sud Italia e dell’area del mediterraneo queste diventano lo spunto per una ricerca coreografica che punta ad una espressività personale. Radicamento alla terra e naturalezza del movimento caratteristiche della danza tradizionale, sono qui rilette e re-interpretate in una chiave attuale e contemporanea.